|
|

|
CONGIUNTURA,
TREND E INVESTIMENTI
NEL SETTORE COSMETICO
PRIMO SEMESTRE 2006 E PREVISIONI SECONDO SEMESTRE
2006
Crescita
dei fatturati a ritmi positivi per tutto il 2006 grazie
alle esportazioni e alla ripresa dei canali professionali.
Ancora rallentato il mercato della grande distribuzione.
|
I
dati preconsuntivi del I° semestre 2006 e le previsioni
sul II° semestre 2006 confermano la tenuta del settore
cosmetico che prevede per il 2006 una crescita del fatturato
di 2,6 punti percentuali con un valore prossimo agli 8.100
milioni di Euro.
Sono ancora le esportazioni, previste in crescita del 7,5%
con un valore di quasi 2.300 milioni di Euro, a sostenere
un settore ancora penalizzato dagli andamenti rallentati
della grande distribuzione. Segnali interessanti sono offerti
dai dati dei canali professionali, in crescita di 1 punto
percentuale dopo la chiusura negativa del 2005.
Sullo scenario previsionale per il 2006 pesano ancora le
incertezze sulla ripresa della domanda interna, ancora penalizzata
da un clima di fiducia delle famiglie poco positivo e da
proiezioni di propensione all’acquisto ancora rallentate
rispetto agli altri paesi europei.
Fortunatamente tiene bene la componente estera della domanda
nonostante le tensioni sui differenziali di cambio e sulle
nuove realtà competitive a livello internazionale.
A livello economico generale la ripresa dei consumi sembra
molto probabile anche per l’economia italiana che,
trainata dall’Europa, suo principale mercato di sbocco,
evidenzia importanti stimoli sui consumi in particolare
nel settore manifatturiero. Il fatto che l’industria
cosmetica abbia anticipato questi trend, oltre a fornire
una conferma sulla salute del comparto, ribadisce l’attitudine
delle imprese cosmetiche italiane a offrire una qualità
ed un servizio in costante simmetria alle opzioni di acquisto
espresse dai consumatori.
E’ proprio la costante attenzione all’evoluzione
dei modi e delle necessità del consumatore che consente
alla cosmetica italiana, attraverso importanti investimenti
in ricerca ed innovazione, di acquisire nuove quote di mercato
specialmente a livello internazionale.
I CANALI DI VENDITA IN ITALIA
La rilevazione che periodicamente elabora il Centro Studi
e Cultura d’Impresa consente di affinare l’analisi
dei dati congiunturali con riferimento ai singoli canali
di sbocco.
Come primo approfondimento si osserva la ripresa del consumo
di prodotti professionali per acconciatori nel I° semestre
(+2,2%) con un successivo rallentamento del ritmo di crescita
(+1%) nella seconda parte dell’anno. L’inversione
di tendenza, dopo alcuni periodi di flessione, è
condizionata da nuovi lanci, che evidentemente aiutano ancora
a rivitalizzare un mercato bisognoso di nuovi stimoli anche
alla luce dei sempre più brevi cicli di vita dei
prodotti.
Sempre con riferimento ai canali professionali va sottolineata
la ripresa anche del canale dei saloni estetici che, dopo
una serie di esercizi in flessione, fa segnare un incremento
nel I° semestre dell’1,5% con una previsione di
crescita dell’1% anche nella seconda parte dell’esercizio.
Non è ancora chiaro se il risultato è legato
ad una ripresa dei consumi nel canale, o se si tratta di
un episodico “rimbalzo”, successivo ai forti
rallentamenti del passato.
Prosegue invece costantemente la crescita del mercato dei
prodotti venduti in erboristeria, +4,5% nel I° semestre
2006, con previsioni di un ulteriore crescita del 5,1% nel
secondo.
Benché ancora espressione di un fenomeno ridotto,
con una percentuale sui consumi totali del 2,3%, il canale
erboristeria si conferma una costante nelle opzioni di acquisto
dei consumatori di cosmetici che privilegiano servizi e
offerte legati a concetti naturistici ed ecologici.
Buone conferme vengono anche dalle vendite di cosmetici
in farmacia che da oltre cinque anni registra tassi di sviluppo
superiori alla media del comparto. Nel I° semestre 2006
le vendite sul mercato italiano sono cresciute del 5,1%
e si attende una crescita del 6% nel II° semestre. Il
canale, che assorbe quasi il 13% delle vendite di cosmetici
in Italia, conquista sempre più significative quote
grazie non solo alla qualità percepita dai consumatori,
ma anche alle azioni promozionali che le aziende del comparto
svolgono con costante efficacia. Particolare è l’attenzione
rivolta ad un prodotto che si vuole differenziare dalle
linee destinate al mass market cui, evidentemente, il canale
farmacia sta erodendo quote di consumo.
Proprio dalla Grande Distribuzione vengono i segnali meno
positivi anche se il canale pesa sul totale dei consumi
cosmetici nazionali per quasi il 34%. Nel primo semestre
del 2006 si sono registrati consumi in calo di un punto
percentuale rispetto allo stesso periodo dell’esercizio
precedente. Nel secondo semestre è invece attesa
una ripresa dello 0,5% favorita dal generalizzato incremento
dei consumi e dalle attese per le nuove normative sulle
vendite di farmaci anche nella Grande Distribuzione Organizzata.
Altrettanto interessante è il rimbalzo di trend fatto
segnare dal canale profumeria che, dopo l’importante
flessione del 2005, evidenzia nel primo semestre 2006 una
crescita di oltre tre punti percentuali con una previsione
di crescita nella seconda parte dell’anno del 2,4%.
Anche in questo caso, considerando le difficoltà
che il canale ha evidenziato negli ultimi esercizi, occorre
attendere l’evoluzione di medio periodo per capire
se si tratta di una inversione strutturale o, come affermano
alcuni osservatori, l’aumento è condizionato
da nuovi lanci e azioni commerciali di sostegno del canale
selettivo.
A completamento dell’analisi dei trend congiunturali,
si osservano i dati relativi alle vendite dei produttori
in conto terzi. Questo comparto non rappresenta evidentemente
un canale ma si pone orizzontalmente nei confronti dei settori
a valle di una filera che, nel caso della cosmetica italiana,
esprime una completezza e una sinergia tra i vari anelli
della catena che ha poche somiglianze in altri paesi industrializzati.
A conferma dello stato di salute generale del comparto,
le vendite dei terzisti proseguono la crescita degli ultimi
esercizi evidenziando un incremento del 3% nel primo semestre
2006 e una previsione di crescita di addirittura cinque
punti percentuali nella seconda parte dell’anno. E’
la conferma dell’attitudine delle imprese nazionali
a rispondere con efficacia alle nuove esigenze dei mercati,
sia interni che internazionali, offrendo servizi e soluzioni
sempre adeguati sempre adeguati alle mutate necessità
dei consumatori.
DINAMICHE DEL COMPARTO COSMETICO
Attraverso lo studio di particolari indicatori industriali,
il Centro Studi e Cultura d’Impresa di Unipro, da
tempo, propone una spiegazione più articolata delle
dinamiche registrate dal comparto.
Per alcuni indicatori la periodica rilevazione indaga su
tre differenti situazioni, aumento, costante e diminuzione,
offrendo una descrizione dinamica dei vari livelli.
Per il 2006 le previsioni sui livelli occupazionali del
settore indicano un andamento costante, con previsioni di
sensibile crescita: oltre il 30% degli intervistati, infatti,
dichiara una aumento dei livelli di occupazione, mentre
più del 60% dichiara un andamento costante.
Con riferimento agli investimenti in macchinari ed impianti,
espressione dell’ampliamento della capacità
produttiva, il 60,9% degli intervistati prevede un andamento
costante, mentre per il 32,3% prevede un aumento degli investimenti
confermando un miglioramento rispetto alla precedente rilevazione,
in sincronia con le attese di aumento dei consumi anche
per il mercato interno.
Anche gli investimenti per l’ottimizzazione della
capacità produttiva migliorano rispetto al 2005:
il 22,8% degli intervistati prevede infatti un incremento
degli investimenti in manutenzione, addirittura il 73% esprime
previsioni di costante investimento e solo un 4,2% prevede
una diminuzione.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo, che esprimono l’attenzione
ai processi di innovazione, registrano un 47,3% di previsioni
di andamento costante e addirittura un 48,4% di aumento
degli investimenti, a testimonianza del valore riconosciuto
alla qualità sia dei prodotti sia dei servizi Made
in Italy; solamente un 3,8% degli intervistato prevede una
diminuzione.
Per il 2006, alla luce delle ultime rilevazioni del Centro
Studi, emerge quindi una situazione positiva per un comparto
industriale che indubbiamente soffre di alcune disomogeneità,
sia dimensionali che di dinamica di sviluppo, ma che mediamente
prosegue un crescita sempre superiore agli andamenti degli
altri comparti manifatturieri, specialmente quelli legati
al made in Italy.
Grazie alla costante capacità innovativa e alla ricerca
sempre allineata ai concetti più rigidi di sicurezza,
le imprese italiane riescono ad offrire soluzioni tecnologicamente
e commercialmente molto competitive. Il cammino verso una
copertura più globale dei mercati è ancora
lungo e i processi di promozione sono ancora ad uno stadio
iniziale, ma gli elementi per competere non mancano. Occorre
che le imprese sappiano cogliere le opportunità offerte
dalle nuove dinamiche di consumo e non si frenino di fronte
a difficoltà spesso sopravalutate. Per queste ragioni
l’attività di servizio e supporto dell’Associazione
è fondamentale, proprio per affiancare le imprese
nella comprensione delle nuove velocità della competizione
globale.
- Centro Studi e Cultura d’Impresa -
CONGIUNTURA, TREND e INVESTIMENTI NEL SETTORE COSMETICO:
COMUNICATO STAMPA enter >>>
CONFERMATA PER
IL 2006 LA CRESCITA DEL FATTURATO GLOBALE DEL COMPARTO
COSMETICO, CHE SI ATTESTA A 8.100 MILIONI DI EURO
Crescita del mercato dovuta alle esportazioni, che confermano
la competitività delle imprese cosmetiche italiane,
grazie a innovazione e ricerca.
- +7,5%
le previsioni 2006 per l’export e +2,6% il fatturato
globale per il 2006
- Forte ripresa per il primo semestre 2006 del canale
profumeria (+3%), del canale dell’acconciatura
professionale (+2,2%) e dei saloni estetici (+1,5%).
Crescita continua del canale farmacia (+ 5,1%)
- 48,4% del panel delle aziende intervistate conferma
aumenti di investimenti in ricerca e sviluppo
Milano, 6 luglio 2006 – L’Indagine Congiunturale
del Centro Studi e Cultura d’Impresa di Unipro,
l’Associazione che riunisce le industrie cosmetiche
italiane, delinea dai dati preconsuntivi del I° semestre
2006 e dalle previsioni sul II° semestre 2006 un aumento
del fatturato globale del 2,6% per l’anno in corso,
con un valore prossimo agli 8.100 milioni di Euro. La
crescita del mercato cosmetico è sostenuta dalle
esportazioni, le cui previsioni di crescita per il 2006
si attestano al 7,5% (nel 2005 le esportazioni hanno chiuso
a +6,1%), con un valore di quasi 2.300 milioni di Euro.
Fabio Franchina, Presidente dell’Associazione di
Confindustria, commenta i dati sottolineando come: “La
crescita del comparto cosmetico, nonostante le incertezze
sulla ripresa della domanda interna, penalizzata da un
clima di fiduca delle famiglie poco positivo e da proiezioni
di propensione all’acquisto ancora rallentate rispetto
agli altri paesi europei, è tenuta dalla componente
estera della domanda che, nonostante le tensioni sui differenziali
di cambio e sulle nuove realtà competitive a livello
internazionale, conferma come le imprese italiane riescono
ad offrire soluzioni tecnologicamente e commercialmente
molto competitive, grazie ad una costante capacità
innovativa sempre allineata ai concetti più rigidi
di sicurezza.” L’economia italiana, trainata dall’Europa,
suo principale mercato di sbocco, evidenzia importanti
stimoli sui consumi, a dimostrazione di una probabile
ripresa, in particolare nel settore manifatturiero. “L’industria
cosmetica ha anticipato questi trend” - continua
Franchina – “a conferma della salute del comparto,
e dell’attitudine delle imprese cosmetiche italiane
a offrire una qualità, un servizio ed una particolare
attenzione all’evoluzione dei modi e delle necessità
del consumatore. Questo grazie a importanti investimenti
in ricerca ed innovazione, che permettono di acquisire
nuove quote di mercato, specialmente a livello internazionale”.
Sul fronte dei canali di distribuzione il settore registra
rallentamenti della grande distribuzione, con un flessione
del -1% nelle prima parte del 2006, a continuazione delle
contrazioni delle vendite nel 2005 (-0,4%). Forte ripresa
del canale profumeria che evidenzia, dopo l’importante
flessione del 2005 (-2,1%), una crescita del 3% nel primo
semestre 2006. Ripresa anche del canale dell’acconciatura
professionale, in crescita del 2,2% nel primo semestre
dell’anno in corso, dopo la chiusura negativa del
2005 (-1,1%). Il canale dei saloni estetici, dopo una
flessione del 1% nel 2005, chiude a preconsuntivo il primo
semestre 2006 con un incremento dell’1,5%, mentre
il canale farmacia conferma nella prima parte dell’anno
corrente la crescita del 2005 (chiude l’anno scorso
a +4,6%), con vendite sul mercato italiano nel primo semestre
2006 che si attestano al +5,1%.
I canali di vendita in Italia
Le rilevazioni del Centro Studi e Cultura d’Impresa
di Unipro prendono in considerazione l’analisi dei
dati congiunturali con riferimento ai singoli canali di
sbocco. Sul canale dell’acconciatura professionale
si osserva la ripresa del consumo di prodotti per acconciatori
nel I° semestre (+2,2%) con un successivo rallentamento
del ritmo di crescita (+1%) nella seconda parte dell’anno.
L’inversione di tendenza, dopo alcuni periodi di
flessione, è condizionata da nuovi lanci, che evidentemente
aiutano ancora a rivitalizzare un mercato bisognoso di
nuovi stimoli anche alla luce dei sempre più brevi
cicli di vita dei
prodotti. Sempre con riferimento ai canali professionali
va sottolineata la ripresa anche del canale dei saloni
estetici che, dopo una serie di esercizi in flessione,
fa segnare un incremento nel I° semestre dell’1,5%
con una previsione di crescita dell’1% anche nella
seconda parte dell’esercizio. Non è ancora
chiaro se il risultato è legato ad una ripresa
dei consumi nel canale, o se si tratta di un episodico
“rimbalzo”, successivo ai forti rallentamenti
del passato.
Prosegue invece la crescita del mercato dei prodotti venduti
in erboristeria, +4,5% nel I° semestre 2006, con previsioni
di un ulteriore crescita del 5,1% nel II° semestre,
a conferma di una costante nelle opzioni di acquisto dei
consumatori di cosmetici che privilegiano servizi e offerte
legati a concetti naturistici ed ecologici. Sul canale
farmacia si continuano a registrare da oltre cinque anni
tassi di sviluppo superiori alla media del comparto. Nel
I° semestre 2006 le vendite sul mercato italiano sono
cresciute del 5,1% e si attende una crescita del 6% nel
II° semestre. Il canale, che assorbe quasi il 13%
delle vendite di cosmetici in Italia, conquista sempre
più quote significative grazie non solo alla qualità
percepita dai consumatori, ma anche alle azioni promozionali
che le aziende del comparto svolgono con costante efficacia.
Particolare è l’attenzione rivolta ad un
prodotto che si vuole differenziare dalle linee destinate
al mass market cui, evidentemente, il canale farmacia
sta erodendo quote di consumo. Segnali meno positivi dalla
Grande Distribuzione anche se il canale pesa sul totale
dei consumi cosmetici nazionali per quasi il 34%. Nel
primo semestre del 2006 si sono registrati consumi in
calo di un punto percentuale rispetto allo stesso periodo
dell’esercizio precedente. Nel secondo semestre
è invece attesa una ripresa dello 0,5% favorita
dal generalizzato incremento dei consumi e dalle attese
per le nuove normative sulle vendite di farmaci anche
nella Grande Distribuzione Organizzata.
Il canale profumeria evidenzia, dopo l’importante
flessione del 2005, una crescita del 3% nel primo semestre
2006 con una previsione di crescita nella seconda parte
dell’anno del 2,4%. Per quanto riguarda le vendite
dei produttori in conto terzi prosegue la crescita degli ultimi esercizi evidenziando un incremento
del 3% nel primo semestre 2006 e una previsione di crescita
del 5% nella seconda parte dell’anno. E’ la
conferma dell’attitudine delle imprese nazionali
a rispondere con efficacia alle nuove esigenze dei mercati,
sia interni che internazionali, offrendo servizi e soluzioni
sempre adeguati alle mutate necessità dei consumatori.
L’Indagine Congiunturale condotta dal Centro Studi
e Cultura d’Impresa di Unipro, prendendo in esame
particolari indicatori industriali, rileva le dinamiche
registrate dal comparto cosmetico. Per il 2006 le previsioni
sui livelli occupazionali del settore indicano un andamento
costante, con previsioni di sensibile crescita: oltre
il 30% degli intervistati, infatti, dichiara una aumento
dei livelli di occupazione, mentre più del 60%
dichiara un andamento costante. Con riferimento agli investimenti
in macchinari ed impianti, espressione dell’ampliamento
della capacità produttiva, il 60,9% degli intervistati
prevede un andamento costante, mentre per il 32,3% prevede
un aumento degli investimenti confermando un miglioramento
rispetto alla precedente rilevazione, in sincronia con
le attese di aumento dei consumi anche per il mercato
interno. Anche gli investimenti per l’ottimizzazione
della capacità produttiva migliorano rispetto al
2005: il 22,8% degli intervistati prevede infatti un incremento
degli investimenti in manutenzione, addirittura il 73%
esprime previsioni di costante investimento e solo un
4,2% prevede una diminuzione. Gli investimenti in ricerca
e sviluppo, che esprimono l’attenzione ai processi
di innovazione, registrano un 47,8% di previsioni di andamento
costante e addirittura un 48,4% di aumento degli investimenti,
a testimonianza del valore riconosciuto alla qualità
sia dei prodotti sia dei servizi Made in Italy.
ANDAMENTO DEL MERCATO COSMETICO IN EUROPA: enter >>>
|
|
| LANGUAGE |
|
|